Pari opportunità

Pari opportunità in Italia




La Comunità Europea, sin dalla sua costituzione, ha riconosciuto il principio della parità di diritti e di retribuzione tra uomo e donna e si è adoperata per sviluppare un sistema coerente di leggi volte a garantire l’occupazione femminile, la formazione e le condizioni di lavoro (articolo 141 del Trattato di Roma del 1957, accordo sulle politiche sociali nel Trattato di Maastricht, Trattato di Amsterdam del 1999, principi espressi nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea del 2000 a Nizza)

Quali leggi regolamentano invece la parità dei diritti in Italia?
Negli anni ‘70 venne varata la legge del 09/12/1977, n. 903 in materia di Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Più recentemente i principi delle pari opportunità sono stati definiti con il Decreto legislativo 11/04/2006 n° 198 (G.U. 31/05/2006) ,conosciuto come “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”.
Il decreto sancisce il divieto di discriminazioni tra uomo e donna:
• nell’accesso al lavoro
• nella retribuzione
• nelle prestazioni lavorative e nella carriera
• nell’accesso alle prestazioni previdenziali
• nell’accesso agli impieghi pubblici
• nell’arruolamento nelle forze armate e nei corpi speciali
• nell’arruolamento nelle forze armate e nel corpo della Guardia di Finanza
• nelle carriere militari
Il Decreto Legislativo n° 5 del 25/10/2010 (G.U. n° 29 del 5/02/2010) supera il D.lgs. 198/06: vengono rafforzati i principi di pari opportunità e di parità di trattamento tra uomo e donna; si prevedono inoltre pene più severe in caso di trasgressione delle norme.
La successiva legge 183 del 4 novembre 2010, norma la possibilità che il Governo possa:
• prevedere incentivi e sgravi contributivi che permettano alle donne orari flessibili, per incrementare l’occupazione femminile
• rivedere la normativa vigente del congedo parentale, con l’aumento della massima estensione temporale e l’incremento degli indennizzi economici ad essi collegati
• rafforzare i servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti, allo scopo di rendere reale la libertà di scelta nel campo del lavoro da parte delle donne.
La legge prevede anche che i Fondi comunitari: Fondo Sociale Europeo (FSE) e Programma Operativo Nazionale (PON) vengano utilizzati prima di tutto per incrementare l’occupazione femminile ,sia a livello di formazione che di inserimento nel mondo del lavoro. Un altro punto fondamentale della normativa è la necessità di incrementare le garanzie,in modo da garantire l’effettiva parità di trattamento tra uomo e donna.


LEGISLAZIONE


Codice delle pari opportunità tra uomo e donna – D.Lgs 11 aprile 2006, n. 198

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Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro – Legge 09 Dicembre 1977 n° 903

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