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LE FAMIGLIE ITALIANE SEMPRE PIU’ POVERE …!I POLITICI ITALIANI SEMPRE PIU’ RICCHI…! OLTRE 15 MILIARDI DI EURO PER L’ACQUISTO DI 131 CACCIA BOMBARDIERI

Oggi, sempre più spesso dietro una apparente normalità si nascondono situazioni di profondo disagio. Una casa in affitto, un lavoro modesto, la spesa nei mercati rionali e tanti sacrifici per arrivare a fine mese, è questa la condizione di una rilevante quota di famiglie ad elevato rischio di impoverimento. La forza della crisi ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane, sia agli impegni contratti (per necessità e non per spese voluttuarie) con le società finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo così ad ulteriori indebitamenti. E’ quanto emerge dal Rapporto Italia 2011, elaborato dall’Eurispes e giunto alla sua 23esima edizione.

Dall’indagine emerge la difficoltà degli italiani ad arrivare a fine mese; si legge infatti nel rapporto:”..La difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, per molti ormai alla terza, è una questione che accomuna milioni di famiglie italiane: un disagio ulteriormente confermato dal 4,7 % di quanti confessano che, ad un certo punto del mese, incontrano difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare (in aumento del 6,3% rispetto al 2010)…”.

Ancora si legge, proseguendo nel rapporto:” ….Crisi: una famiglia su tre intacca i propri risparmi. Sopravvivere alla crisi non vuol dire soltanto modificare le abitudini e gli stili di vita. Molto spesso accade che, nonostante si presti attenzione al bilancio familiare tagliando le uscite superflue, il budget mensile non sia comunque sufficiente a coprire il fabbisogno ed è necessario ricorrere ai risparmi familiari: questo accade a circa una famiglia italiana su tre (36,2%)………… In sofferenza i mutui e gli affitti. La casa rappresenta da sempre il capitolo di spesa più incisivo per l’economia familiare e, dai risultati della rilevazione, emerge un quadro preoccupante se si confrontano i dati del 2011 con quelli dell’anno precedente: il 40% delle famiglie italiane ha difficoltà a pagare la rata del mutuo (rispetto al 23,2% del 2010) ed il 38,1% (contro il 18,1% del 2010) a pagare il canone d’affitto. Soprattutto il dato sui mutui sembra essere in linea con l’aumento delle insolvenze registrato in questi ultimi anni nel nostro Paese. Anche quando si indaga sulla condizione economica non individuale, ma complessiva della famiglia dell’intervistato, la situazione appare preoccupante: sono in diminuzione le famiglie italiane che, nonostante tutto, riescono a risparmiare qualcosa (26,2% contro il 30,8% del 2010) e a raggiungere l’oramai ambìto traguardo della “fine del mese” (61% vs 66% del 2010). Un traguardo che rappresenta invece uno scoglio insormontabile per il 35,1% delle famiglie (nel 2010 erano il 28,6%); si tratta di un disagio particolarmente acuto nel Sud (43%), nel Nord-Est (37%) e nelle Isole (36,5%)….”.

Gli stipendi dei lavoratori italiani sono infatti tra i più bassi d’Europa. Secondo i dati dell’ OCSE, l’ organizzazione dei Paesi più industrializzati, l’ Italia si colloca al 22esimo posto su 34 nella classifica dei salari netti.Il nostro Paese è inoltre ultimo per livello di salario netto tra i Paesi del G7. Nell’ ultimo anno è venuta meno anche la tenuta rispetto all’ inflazione ufficiale. Gli ultimi dati dell’ Istat, riferiti al terzo trimestre del 2011,segnalano che nei confronti dello stesso periodo del 2010 le retribuzioni lorde sono aumentate dell’ 1,4%, cioè meno della metà rispetto ai prezzi (l’ inflazione ha raggiunto il 3,3% a novembre).

I cittadini italiani stanno quindi pagando le conseguenze di una crisi che non hanno provocato…., gli stipendi sono fermi da 10 anni…. a quali sacrifici si sottopongono quindi i parlamentari in questo momento delicato per il Paese? Quanto guadagna un politico in Italia?

Oltre 16.000 € al mese.

Gli stipendi dei parlamentari italiani si mantengono i più alti in Europa. E’ quanto emerge dai risultati del lavoro della Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa negli incarichi nelle istituzioni, guidata dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini. I politici italiani chiedono sacrifici alla popolazione, ma non hanno alcuna intenzione di rinunciare ai propri privilegi ed alle retribuzioni da “nababbi”.

Ma non è tutto….l’Italia in crisi acquisterà 131 caccia bombardieri nucleari F35 .A metà 2013 le prime consegne. Non si sa come verranno usati. I COSTI SARANNO PROSSIMI A QUELLI DI UNA FINANZIARIA!…OLTRE 15 MILIARDI DI EURO! Si tratta del programma di costruzione di velivoli “Joint Strike Fighter (JSF)”, svolto dall’Italia in collaborazione con Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Danimarca, Norvegia, Olanda, Australia, Turchia, Singapore e Israele. I bombardieri prodotti sostituiranno quelli attualmente in servizio (Tornado, AMX e AV-8B) a partire dal 2015.

15 miliardi di euro!!!

Risorse che dovrebbero essere utilizzate per alleviare le già martoriate condizioni dei lavoratori italiani, dei pensionati, dei precari…..

E’ ORA DI DIRE BASTA !

DOBBIAMO DIRE NO !

RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI DECIDERE….!

RICOMINCIAMO LA LOTTA DAI NOSTRI LUOGHI DI LAVORO, INSIEME, IN MODO DA OPPORCI EFFICACEMENTE AL TENTATIVO DI FAR PAGARE LA CRISI DEL SISTEMA AI LAVORATORI ED AI CITTADINI ITALIANI !

VIENI DALLA TUA PARTE…,VIENI ALLA CUB!

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