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NO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEI NEGOZI

Scarica il volantino da distribuire

In base al decreto legge della manovra del luglio scorso dell’ormai defunto governo Berlusconi, ripreso dalla manovra Monti che è ormai diventata legge, gli esercizi commerciali d’ora in poi avranno la possibilità di tenere aperto 24 ore su 24 , sette giorni su sette , festivi compresi.

In questi giorni tutti i Comuni d’Italia stanno diramando o dirameranno delibere e circolari che stabiliscono che “«gli esercizi commerciali, comprese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, a partire da domani potranno operare, come prevede la legge, senza limitazioni su orari di apertura e chiusura, chiusura domenicale e festiva, nonchè sulla mezza giornata di chiusura infrasettimanale” (Comune di Roma, altri hanno già deliberato o seguiranno).

Va da sé che la completa deregulation su orari di apertura, festività, riposi, ecc…in un settore come quello del Commercio dove i lavoratori sono già stati privati di numerosi diritti grazie agli accordi sottoscritti dai sindacati concertativi, rischia di ridurre in uno stato di completa schiavitù lavoratori a cui potrà essere chiesto di rendersi disponibili a prestare servizio in ogni ora del giorno e della notte per trecentosessantacinque giorno all’anno!

Il tutto in un quadro devastante in cui il governo Monti dichiara apertamente di voler accentuare ulteriormente le liberalizzazioni, con il plauso di tutti i partiti della “grande coalizione” (dal Pdl sino al Pd senza elle) e in cui lavoratori , precari e pensionati sono già pesantemente colpiti con l’abolizione di fatto della pensione di anzianità, l’aumento dell’età per il pensionamento e l’introduzione del calcolo contributivo per tutti , con l’aumento dell’IRPEF Regionale , dell’IVA, dell’ICI sulla prima casa, della benzina e delle tariffe.

E’ evidente a tutti che queste scelte favoriscono solo i grandi supermercati e le catene della grande distribuzione a scapito dei lavoratori del settore , condannati in tal modo a non avere più una loro vita privata, e dei piccoli negozi non in grado di essere concorrenziali più di tanto sulla dilatazione delle fasce di apertura oraria e quindi destinati , prima o poi, a chiudere!

ALLA LUNGA A PAGARE NON SARANNO SOLO LAVORATORI DEL SETTORE E PICCOLI NEGOZIANTI MA ANCHE TUTTI I CITTADINI–CONSUMATORI, PERCHE’ LA GRANDE DISTRIBUZIONE ,UNA VOLTA LIBERATASI DALLA CONCORRENZA , POTRA’ FARE CARTELLO E DETERMINARE E APPLICARE I PREZZI DEL MERCATO!

DOBBIAMO OPPORCI A QUESTA LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA!

Dobbiamo mobilitarci perché Regioni e Comuni, che hanno 90 giorni di tempo per adeguare i loro ordinamenti alla nuova legge, inseriscano dei paletti e delle limitazioni agli orari di apertura degli esercizi commerciali per motivi quali la tutela ambientale, la sicurezza, la tutela del patrimonio artistico o/e altri motivi specifici di carattere locale.

LA FLAICA UNITI CUB OVUNQUE E’ PRESENTE SOLLECITERA’ INCONTRI CON LE ISTITUZIONI REGIONALI E COMUNALI PER CHIEDERE CHE LE STESSE NELLE LORO DETERMINAZIONI IN MATERIA DI APERTURA DEI NEGOZI, TENGANO CONTO DELLE RAGIONI DEI LAVORATORI, DEI PICCOLI NEGOZIANTI E DEI CITTADINI ANZICHE’ SOLO DI QUELLE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE COME HA FATTO IL GOVERNO MONTI!

FlaicaUniti Cub – Confederazione Unitaria di Base

20131 Milano V.le Lombardia, 20 tel 02.70631804 fax 02.70602409

e mail: flyca.cub.sindacato@hotmail.it

blog: http://flaicacubsindacato.bloog.i

sito Flaica: http://flyca.org/

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