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FLAICA UNITI CUB – TORINO – GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE

TUTTO BENE A CARREFOUR?

Negli ultimi mesi lavoratrici e lavoratori di Carrefour sono stati al centro di un attacco senza precedenti da parte della proprietà. Avviata con la richiesta di centinaia di messe in mobilità e per ora terminata con un accordo che prevede un fitto numero di contratti di solidarietà, questa vertenza è stata una sconfitta pesante per noi che lavoriamo all’interno degli Iper di quest’azienda.

Oggi Carrefour nei suoi punti vendita chiede a quegli stessi lavoratori e lavoratrici messi in contratto di solidarietà di effettuare straordinari e dare la massima disponibilità a rendere flessibile il proprio orario. Sappiamo bene che a dicembre quando ci saranno le domeniche di apertura natalizie, la crisi non esisterà più e dovremo lavorare ben oltre il nostro orario. Altro che contratto di solidarietà!
Ma allora perchè Carrefour ha utilizzato questo strumento?

La risposta è scontata: i padroni della grande distribuzione (e Carrefour tra loro)
richiedono da anni il massimo di flessibilità possibile; prima sono state le domeniche in ordinario e obbligate, poi la malattia non pagata, ora tocca all’orario di lavoro. Perchè utilizzare un lavoratore per un numero fisso di ore alla settimana quando si può uutilizzarlo poco quando non serve e tantissimo quando invece è utile?

Questo devono essersi detti ai piani alti di Carrefour pregustando già un futuro in cui si
lavoreranno 60-70 ore quando serve e 15-20 quando è inutile. Inutile dal punto di vista del padrone, naturalmente! Già oggi le clausole flessibili per i part time vanno in questo senso e abbiamo notizia di pressioni dell’associazione della grande distribuzione per renderle obbligatorie per tutto il personale. Che pacchia per i padroni: niente straordinari, nessun limite legale di durata della giornata lavorativa e chiusure programmate a costo zero.

L’accordo per i contratti di solidarietà a Carrefour aiuta indubbiamente la Direzione a ottenere questi risultati e ci chiediamo perchè i sindacati maggioritari abbiano deciso di firmare.
D’altra parte Cisl e Uil hanno già reso nota la loro propensione a favorire i
progetti della grande distribuzione con la firma dell’ultimo contratto che liberalizza le
domeniche, diminuisce il salario in caso di malattia e permette ogni infamia
peggiorativa a livello aziendale con il sistema delle regole.
Ci risulta, però, che anche FILCAMS-CGIL, contraria all’ultimo contratto, abbia firmato.
Che coerenza c’è in questo? E soprattutto che difesa hanno ora lavoratrici e lavoratori
di Carrefour?

PASSA DALLA TUA PARTE – PASSA CON LA CUB

GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE

Torino 1 novembre 2011
LAICA UNITI – CUB
FEDERAZIONE LAVORATORI AGRO-INDUSTRIA COMMERCIO E AFFINI UNITI
Corso Marconi 34, 10125 Torino
Tel/fax 011.655.897
flaica@cubpiemonte.org
www.cubpiemonte.org

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