Mag
10

PRESIDIO E INCONTRO CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TREZZANO S/N (MI) DELLE LAVORATRICI DELLE MENSE SCOLASTICHE COMUNALI

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Oggi le lavoratrici delle mense scolastiche comunali di Trezzano s/N, organizzate nella FlaicaUniti – CUB, si sono ritrovate in presidio sotto il Municipio cittadino per sollevare all’attenzione dell’amministrazione comunale alcune problematiche riguardanti le loro condizioni di lavoro.

Una delegazione, delle lavoratici e del sindacato, è stata ricevuto dal Sindaco e dall’assessore competente.

Durante l’incontro si è parlato del cambio d’appalto, di riassunzioni a parità di salario e perdita dell’art. 18 per effetto dell’assunzione ex novo da parte dell’azienda subentrante: in questo caso, il “contratto a tutele crescenti”, si vedrebbe applicato a lavoratrici che nei fatti non sono nuove assunte.

Si è discusso della possibilità di costruzione di un nuovo centro cottura, di cui ancora l’amministrazione sta discutendo in giunta, e che comporterà un onere di quasi 1 milione di € per l’azienda vincente e del timore che questa possa rivalersi sullo stipendio delle lavoratrici per recuperare l’investimento.

E’ stato fatto presente che le lavoratrici di questo settore sono assunte per 9 mesi all’anno e che, con la chiusura delle scuole, vengono messe in aspettativa non retribuita per 3 mesi, non ricevendo quindi stipendio alcuno.

Infine, si è evidenziato che nelle scuole si è costantemente sotto organico e che ciò si ripercuote sulla qualità del servizio.

Per tutte queste problematiche le lavoratrici e l’organizzazione sindacale hanno presentato una serie di proposte che l’amministrazione si è riservata di verificare con i funzionari competenti e con le aziende.

Prossimamente, la FlaicaUniti – CUB e le lavoratrici, programmeranno altre iniziative per mettere a conoscenza la cittadinanza e per coinvolgerla nel sostegno a questa vertenza.

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano – V. le Lombardia, 20 – Tel.02/70631804 – 70634875 Fax 02/70602409
E-mail: flaica@cub.it www.flyca.org www.cub.it

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Mag
05

FOTO E VIDEO DEL PRESIDIO DI DOMENICA 1 MAGGIO AL CENTRO COMMERCIALE DI ARESE

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Apr
28

FEDERDISTRIBUZIONE ELARGISCE UN ACCONTO-ELEMOSINA DI BEN 15 EURO AI DIPENDENTI. CGIL CISL UIL: IL RINNOVO E’ POSSIBILE SE NON SI TAGLIANO ENTI BILATERALI E FONDI ASSICURATIVI

In questi giorni sono apparsi nelle bacheche aziendali delle grandi catene commerciali volantini che spiegano la posizione delle aziende impegnate nel rinnovo del contratto di settore.

Federdistribuzione conferma la volontà di concedere un aumento salariale di 85€ nel triennio 2016-2018 che dovrebbero coprire l’aumento del costo della vita e garantire i livelli occupazionali complessivi.

Poichè cgil-cisl-uil si rifiutano di chiudere l’accordo alle loro condizioni, i padroni, erogano un aumento di ben 15 € lordi a titolo di anticipo sugli importi futuri.

L’ostacolo principale alla chiusura del contratto non è costituito dai problemi dei lavoratori bensì dal fatto che i padroni vogliono tagliare i contributi versati ai sindacati tramite gli enti bilaterali e i fondi assicurativi.

In questi ultimi due anni tutte le grandi catene hanno rinnovato i contratti aziendali, peggiorandoli sempre, firmando accordi che abbassavano sensibilmente condizioni e diritti dei lavoratori e usando la mobilità per ridurre sensibilmente i livelli occupazionali.

Basta ricordare la mobilità in Auchan e in Metro o l’ultimo accordo Esselunga approvato con il voto contrario del 40% dei lavoratori malgrado il pesante intervento dell’azienda.

La FlaicaUniti CUB respinge al mittente questi aumenti ridicoli, e chiede ai lavoratori di aprire finalmente gli occhi e di cominciare ad organizzarsi e a lottare per difendere i propri diritti ed il proprio salario.

Una risposta forte e collettiva può partire ridefinendo precisi obiettivi a partire da:
• Forti aumenti salariali
• Abolizione del lavoro domenicale e festivo obbligatorio
• Divieto di apertura dei centri commerciali nei giorni di festività nazionale
• Democrazia sindacale con il ripristino di libere elezioni aperte a tutti i sindacati
• Abolizione immediata degli Enti Bilaterali e di tutti i prelievi coatti.

PASSA DALLA TUA PARTE … PASSA ALLA CUB
PARTECIPA ALLO SCIOPERO DEL 1 MAGGIO CONTRO IL FESTIVO OBBLIGATORIO

 

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
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Apr
27

1° MAGGIO SEMPRE PRESENTI! ORE 9:00 TUTTI AL CENTRO COMMERCIALE DI ARESE PER DIRE NO AL LAVORO NEI GIORNI FESTIVI !

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Apr
13

25 APRILE E 1 MAGGIO – SCIOPERO DEI LAVORATORI DEL COMMERCIO

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Apr
01

25 APRILE e 1 MAGGIO 2016 – SCIOPERO PER TUTTA LA GIORNATA DEI LAVORATORI DEL COMMERCIO E DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE CONTRO IL LAVORO NEI GIORNI FESTIVI

25 APRILE – 1 MAGGIO 2016

 

SCIOPERO PER TUTTA LA GIORNATA DEI LAVORATORI DEL COMMERCIO E DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE CONTRO IL LAVORO NEI GIORNI FESTIVI

 

I lavoratori della grande distribuzione e del commercio vogliono:

 

  1.  protestare contro il lavoro comandato nei giorni di festa.
  2.  permettere a tutti di stare assieme ai propri affetti nei giorni comandati al riposo
  3.  ridare dignità a tanti lavoratori precari, oppressi e rassegnati …
  4.  smascherare quei sindacati che firmano per il lavoro obbligatorio alla domenica e festivi e poi fanno finti scioperi contro il lavoro nei giorni di festa …
  5.  tornare a vivere le nostre vite con tranquillità, invece di rimuginare sui soprusi subiti nei posti di lavoro
  6.  poter godere di una sana giornata di festa
  7. protestare contro norme ingiuste e inique previste con l’applicazione  del JOB ACT
  8. dire basta ai soprusi dei padroni contro i lavoratori più deboli

Per tutto questo il 25 aprile e il 1 maggio saremo in piazza a dire BASTA LAVORO NEI GIORNI FESTIVI !!!!!!

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
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Mar
24

AUCHAN TORINO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI CON LA SCHIENA DIRITTA.

Auchan Torino contro lavoratrici e lavoratori con la schiena diritta.

 

Il gruppo Auchan non si smentisce mai: a Luglio ottiene 1346 dimissioni incentivate, riducendo così la propria forza lavoro di quasi il 15%. Si dichiara soddisfatta di questi numeri ma, come se nulla fosse successo, riprende con maggiore forza l’assalto ai residui diritti di chi ha la sventura di continuare a lavorare per la multinazionale francese.

A Torino ha trasferito 16 lavoratrici e lavoratori a Cuneo, 130 km di distanza e nessun collegamento diretto con il capoluogo; non paga di questa mossa ne sta trasferendo altri 5 a Vicenza e Bergamo.

E’ evidente l’intento dell’azienda: costringere i colpiti a licenziarsi e ridurre così ulteriormente il numero dei dipendenti. Percorrere kilometri per recarsi ogni giorno al lavoro è nettamente superiore a quello che un lavoratore può sopportare, soprattutto quando il suo posto di lavoro non viene soppresso ma continua ad esistere.

Perché Auchan si comporta così? Lavoratrici e lavoratori trasferiti hanno in comune una caratteristica: 14 non hanno accettato di firmare le clausole elastiche e flessibili che li avrebbero consegnati all’arbitrio totale da parte dell’azienda, gli altri invece sono lavoratori con alta anzianità e  ritenuti troppo costosi. In generale una scelta discriminatoria volta a piegare ogni resistenza nei confronti del volere dell’azienda e della direzione locale e a diffondere il terrore tra i dipendenti.

L’azienda non è stata nemmeno capace di una dichiarazione di solidarietà con le sue dipendenti trasferite a Cuneo che il 5 marzo hanno subito un pesante incidente mentre si recavano a lavorare. In qualche modo Auchan ha così avvalorato la sua responsabilità morale in quanto successo a Concetta, Daniela, Eva ed Ivana.

L’azienda non ha mai voluto cercare soluzioni alternative al trasferimento, nonostante le proposte avanzate dall’istituzione regionale in vista del raddoppio dell’Iper di Torino. Purtroppo dobbiamo registrare la complicità del Comune di Torino che, nonostante fosse a conoscenza della situazione, ha concesso ad Auchan le autorizzazioni per il raddoppio dell’area, rendendosi così complice nell’operazione contro i lavoratori.

Non resteremo a guardare quanto sta accadendo e non ci limiteremo ai pur necessari ricorsi in sede legale. Auchan Torino ha già scioperato il 23 Febbraio e le delegate hanno presidiato per tre giorni in camper gli ingressi dell’Iper. Nuove mobilitazioni sono in programma nei prossimi giorni per costringere l’azienda a rimangiarsi i trasferimenti. Ci appelliamo alla solidarietà di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Auchan Italia per avviare in tutto il paese una campagna contro la multinazionale che costringa questi signori a smetterla di giocare con la vita delle persone che lavorano per loro

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti

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Mar
10

SCIOPERO GENERALE NAZIONALE VENERDI’ 18 MARZO 2016

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Mar
09

18/03/2016 – SCIOPERO GENERALE

Partecipano: Cub-Sgs-Sicobas-Usi- Slai Cobas Toscana-Orsa e Movimenti 410 Roma. Parteciperà inoltre il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), occupanti di case e inquilini-migranti.

MANIFESTAZIONI a:

MILANO Largo Cairoli

NAPOLI P.zza Dante

FIRENZE P.zza Dalmazia.

Contro le guerre Per i diritti vitali. Sciopero Generale Nazionale venerdì 18 marzo 2016 – intera giornata.

Sono passati 25 anni dai primi bombardamenti USA in Iraq, le guerre in Iraq, in Siria, in Libia ecc. non sono risposta al terrorismo, ma il suo alimento. A queste guerre si accompagna la guerra di classe interna scatenata da banchieri, oligarchie sovranazionali, padroni e attuata dal governo Renzi con una politica economica e sociale che impoverisce lavoratori, giovani e pensionati, smantella lo stato sociale e distrugge i diritti.

La Cub chiama alla lotta per i diritti vitali, la libertà nei luoghi di lavoro e nella società e per contrastare guerre e spese militari e per sostenere l’autodeterminazione dei popoli a partire dal sostegno alla Repubblica del Rojava (Kurdistan siriano).

Per i diritti vitali:

Più lavoro stabile e tutelato con la riduzione settimanale dell’orario di lavoro di 4 ore, la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio.

Salario: rinnovo dei contratti con un aumento mensile di 500 euro.

Reddito Garantito: di 1.000 euro mese per disoccupati e pensionati; gratuità per cure, luce, gas, trasporto locale.

Sanità: diritto universale alla salute e alla cura.

Pensioni: Età pensionabile a 65 anni, a 60 anni per lavori usuranti, e calcolo retributivo; aumento delle pensioni; contributi aziendali dei fondi privati alla previdenza pubblica.

Uguaglianza per i migranti.

Democrazia nei luoghi di lavoro: contro l’accordo truffa sulla rappresentanza, che assegna il potere di firmare accordi al 50+1degli iscritti o delle rsu/rsa e sanziona ogni azione di contrasto. In alternativa i lavoratori devono poter eleggere i democraticamente i propri rappresentanti aziendali, decidere sulle piattaforme e sugli accordi ecc.

CUB – Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale: Milano, V.le Lombardia 20
fisso: 02/70631804 – fax: 02/70602409
e-mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it www.flyca.org

Gen
16

CCNL ALIMENTARISTI – CGIL CISL UIL E PADRONI STANNO CONFEZIONANDO L’ENNESIMA FREGATURA PER I LAVORATORI

Rinnovo CCNL Alimentaristi_550x778

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